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Yoni Task

Lo Yoni Task è un test che valuta la Teoria della Mente (ToM), una componente essenziale del dominio neurocognitivo della cognizione sociale. Lo strumento è stato ideato e implementato presso l' Università di Haifa (Israele) da Shamay-Tsoory et al. (2007) per studiare i correlati neurali della Teoria della Mente affettiva e cognitiva e per approfondire i meccanismi neurali coinvolti in specifici deficit di cognizione sociale in condizioni atipiche.
Lo Yoni Task è stato adattato nella versione italiana e somministrato a  persone con malattia di Parkinson, decadimento cognitivo lieve  (Rossetto et al., 2018) e sclerosi multipla (Rossetto et al., 2024 ). La versione a 98-item è stata validata con la pubblicazione dei dati normativi (si veda Isernia et al., 2022). Successivamente, ai fini dell'utilizzo nella pratica clinica, sono state introdotte e validate due versioni brevi del test: una a 48-item (Isernia et al., 2023) e una a 36-item (Isernia et al., 2024a). La somministrazione computerizzata del test consente di ottenere punteggi di performance sulla ToM di primo e secondo ordine sia in termini di accuratezza che di tempo di risposta. Ai fini della valutazione longitudinale dei cambiamenti nel tempo è disponibile per lo Yoni Task anche il Minimal Detectable Change (MDC, Isernia et al., 2024b).

Per avere maggiori informazioni, contattare infocaditer@DONGNOCCHI.IT.

Le due versioni italiane dello Yoni Task possono essere usate, riprodotte, e distribuite gratuitamente solamente per scopi di ricerca (non per fini commerciali). Per il download e maggiori informazione su come usare lo strumento consulta questo sito web

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Reference

 Rossetto, F., Castelli, I., Baglio, F., Massaro, D., Alberoni, M., Nemni, R., Shamay-Tsoory, S., & Marchetti, A. (2018). Cognitive and Affective Theory of Mind in Mild Cognitive Impairment and Parkinson's Disease: Preliminary Evidence from the Italian Version of the Yoni Task. Developmental neuropsychology, 43(8), 764–780.

Rossetto, F., Isernia, S., Smecca, G., Rovaris, M., & Baglio, F. (2024). Time efficiency in mental state reasoning of people with multiple sclerosis: The double-sided affective and cognitive Theory of Mind disturbances. The Clinical neuropsychologist, 1–18. https://doi.org/10.1080/13854046.2024.2446026 https://doi.org/10.1080/87565641.2018.15

 Isernia, S., Rossetto, F., Blasi, V., Massaro, D., Castelli, I., Ricci, C., ... & Baglio, F. (2022). Measuring cognitive and affective theory of mind with the Italian Yoni task: normative data and short versions. Current Psychology, 42(27), 23519-23530. https://doi.org/10.1007/s12144-022-03457-5

 Isernia S, Rossetto F, Shamay-Tsoory S, Marchetti A and Baglio F (2023) Standardization and normative data of the 48-item Yoni short version for the assessment of theory of mind in typical and atypical conditions.Front. Aging Neurosci. 14:1048599. Doi: 10.3389/fnagi.2022.1048599.

 Isernia, S., Rossetto, F., Marchetti, A., & Baglio, F. (2024). The 36-Item Yoni Task: Normative Data for the Clinical Assessment of Theory of Mind. Journal of clinical medicine, 13(21), 6334. https://doi.org/10.3390/jcm13216334.

 Isernia, S., Cacciatore, D. M., Rossetto, F., Ricci, C., & Baglio, F. (2024). Reliability and minimal detectable change of the Yoni task for the theory of mind assessment. Frontiers in psychology, 15, 1412560. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2024.1412560

    Thoughts in mind project    

Il percorso formativo denominato “Thoughts in Mind Project” o più recentemente “The Resilience Programme” è stato ideato dal prof. Poul Lundgaard Bak (Aarhus University, Denmark) con l’obiettivo di implementare le abilità di mentalizzazione di adulti facenti parte di un contesto educativo, in primis gli insegnanti, in modo da creare un cosiddetto “contesto mentalizzante”.

Con il termine mentalizzazione si intende la capacità di “Tenere a mente la mente” dell’altro durante i momenti di interazione e comunicazione, ossia ricordarsi sempre che in questi momenti sono coinvolti sia il proprio punto di vista, i propri pensieri e le proprie emozioni, sia quelli altrui: solo in questo modo è possibile avviare comunicazioni adeguate ed efficaci, ma soprattutto costruire relazioni positive e supportive.

 

L’idea del prof. Bak è duplice: da una parte, egli ritiene che allenare le capacità di mentalizzazione degli adulti contribuisca a costruire una comunità nella quale i bambini apprendano tale abilità in modo quasi automatico (se tutti ritengono importante tenere a mene la mente dell’altro, anche i bambini impareranno a farlo), dall’altra parte, secondo l’autore allenare la propria mentalizzazione significa essere in grado di utilizzarla anche per fronteggiare momenti difficili o particolarmente stressanti, diventando, quindi, più resilienti.

Le pagine rese disponibili su questo sito sono la traduzione dei contenuti del sito internet originale (disponibile in lingua danese e inglese) e nascono dalla collaborazione tra l'Unità di Ricerca sulla Teoria della Mente e il prof. Bak: in esse si trovano spunti di riflessione teorica, veri e propri “allenamenti per la mente”, racconti e storie che possono essere sia utilizzati nella formazione degli adulti, sia riadattati per essere applicati direttamente con i bambini nei contesti educativi.

Scarica la versione italiana dello strumento, la traduzione è a cura di Edoardo Bracaglia e Valentina Cornetti.

Ambiti di Ricerca

    Attribuzione di stati mentali/Attribution of Mental States (AMS)    

L’AMS-Q (Attribution of Mental States – Questionnaire) è uno strumento psicologico progettato per indagare come bambini e adulti rappresentano mentalmente gli stati interni – come pensieri, emozioni, desideri o intenzioni – di diverse entità.

Il questionario stimola l’attribuzione di stati mentali in modo strutturato e consente un confronto sistematico tra entità umane, viventi non umane (come animali o piante) e entità artificiali (come robot o avatar digitali). In ogni somministrazione, l’essere umano rappresenta la baseline di riferimento per valutare somiglianze e differenze nell’attribuzione mentale.

Sono disponibili due versioni dello strumento:

  • una versione per adulti, in italiano e in inglese;

  • una versione pensata appositamente per bambini, con linguaggio e contenuti adattati all’età evolutiva.

Grazie alla sua flessibilità, l’AMS-Q può essere utilizzato in contesti di ricerca su:

  • sviluppo cognitivo e sociale nei bambini;

  • percezione e interazione con agenti artificiali;

  • attribuzione di intenzionalità in ambito educativo, clinico e tecnologico.

Bibliografia disponibile di seguito.

Miraglia, L., Peretti, G., Manzi, F., Di Dio, C., Massaro, D., & Marchetti, A. (2023). Development and validation of the Attribution of Mental States Questionnaire (AMS-Q): A reference tool for assessing anthropomorphism. Frontiers in psychology, 14, 999921.

 

Manzi, F., Massaro, D., Di Lernia, D., Maggioni, M. A., Riva, G., & Marchetti, A. (2021). Robots are not all the same: young adults' expectations, attitudes, and mental attribution to two humanoid social robots. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 24(5), 307-314.

 

Di Dio, C., Manzi, F., Peretti, G., Cangelosi, A., Harris, P. L., Massaro, D., & Marchetti, A. (2020). Come i bambini pensano alla mente del robot. Il ruolo dell’attaccamento e della Teoria della Mente nell'attribuzione di stati mentali ad un agente robotico. Sistemi intelligenti, 32(1), 41-56.

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